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26 Maggio 2016 – PROFESSIONECALCIO.NET
IL COMO DI MISTER CINCOTTA RITORNA IN SERIE A

Per un Como che retrocede (quello maschile), ce n’è uno che sale, anzi ritorna, in Serie A (quello femminile). Le ragazze di mister Antonio Cincotta si sono imposte nel girone A di Serie B con 56 punti, al termine di un bel testa a testa con la Fimauto Valpolicella, alla fine seconda con due punti di distacco. Come dicevamo, si tratta di un ritorno: infatti dopo una sola stagione di purgatorio in Serie B, le lombarde ritornano nell’elite del calcio femminile italiano, categoria già ottenuta dalla stagione 2011/2012 fino alla 2014/2015. Tra i più soddisfatti il presidente Armando Taroni che, raggiunto in esclusiva ai nostri microfoni, ha commentato: «Siamo partiti con l’intento di disputare una stagione tranquilla. L’obiettivo promozione era stato pianificato da tempo, ma non pensavamo di conquistarla già in questa stagione. Faccio i complimenti a tutte le ragazze e al mister, la Serie A è frutto del feeling creato dalle parti. I complimenti vanno anche alla Fimauto Valpolicella, una squadra che ci ha dato filo da torcere fino alla fine e che merita anch’essa la Serie A. Adesso ci godiamo il meritato riposo e poi inizieremo subito a programmare la prossima stagione. Con mister Cincotta abbiamo già trovato l’accordo, e insieme andremo a vedere quali saranno i possibili acquisti per il prossimo campionato. Logicamente non aspettatevi i “botti” perchè non arriveranno, non possiamo permettercelo. Andremo comunque a rinforzare la squadra per disputare una Serie A dignitosa».
In chiusura chiediamo al presidente un pronostico sulla finale di Women’s Champions League di questa sera: «Mi dispiace di non poter seguire il match per motivi lavorativi, ma mi terrò aggiornato sui social. Sarà di sicuro una bella partita –conclude Taroni- credo che alla fine saranno le tedesche ad alzare la coppa».
Fonte: http://www.professionecalcio.net/

30 Aprile 2016 – GIANLUCADIMARZIO.COM
ANTONIO CINCOTTA DIVENTA ALLENATORE PRO, IL SUO È UN RECORD

“Il peso dell’allenamento analitico e situazionale sulla calciatrice”, questo il titolo della tesi che, da martedì 26 aprile, ha portato Antonio Cincotta a terminare il Corso per Allenatore Professionista di Seconda Categoria, siglando un bel record. L’attuale tecnico del Como Femminile, infatti, a soli 30 anni e 9 mesi, ha conseguito la qualifica di allenatore PRO prima di chiunque altro. Niente male. Antonio Cincotta, possiamo dirlo, è un bel pezzo avanti.

Genio. Smisuratezza. Passione. Un’allenatore meraviglioso. Dentro di sè una passione così grande per il calcio che, credeteci, è inevitabile che non ti coinvolga. Amante del bel gioco, del perfetto connubio tra tecnica e tattica. Ovunque sia stato ha fornito alla propria squadra un’identità. E quindi un enorme valore. Valorizzando sempre il calcio in rosa. In ogni contesto, anche durante le sue numerose lezioni del metodo Coerver, di stampo olandese, in giro per l’Italia.

“Desidero ringraziare – commenta Antonio Cincotta in esclusiva per GianlucaDiMarzio.com – i docenti del Settore Tecnico FIGC, in particolare Renzo Ulivieri. Il percorso svolto ha sicuramente migliorato il mio sapere. Una nota speciale la merita il Como Femminile, nelle figure del DG Cozza e del Presidente Taroni, che mi hanno sostenuto in tale direzione. Le ragazze e i miei assistenti Stefano e Salvatore hanno sopperito alla mia assenza in maniera straordinaria, mostrando grande capacità, di cui non dubitavo e che mi rendono orgoglioso di loro”.

Nel 2012, a 26 anni, nelle sue mani la Panchina d’Argento. Antonio Cincotta ha iniziato a vincere da subito. In Italia, ricordiamo la spettacolare stagione del Football Milan Ladies con la promozione in Serie B. All’estero, negli Stati Uniti, nella Women Premier League, ben due successi di prestigio con il Seattle: la Northwest Conference e la Evergreen Cup.
La sua è una favola bellissima, dove c’è ancora molto da scrivere. Dalle delusioni, la più grande con il Fiammamonza con cui ha perso la Finale Play Off per la Serie A contro il nostro Siena Calcio Femminile, ha saputo prendere il meglio, dai successi anche. Non si è mai guardato indietro, forse, a volte, solo per evitare di commettere errori già fatti. È un tecnico forte, ammirato, amato. Soprattutto giovane. Il calcio femminile lo ha consacrato, lo ha plasmato. Lo ha caricato di particolari e dettagli che potrebbero tornargli utili anche per le prossime esperienze magari nel calcio maschile. Adesso, però, Antonio Cincotta è con il Como Femminile, in Serie B, ed è primo in classifica. La A, non sembra così lontana, e lui ci crede tantissimo.
Con le sue ragazze diverte il pubblico. È un piacere ammirare il suo gioco. Tanto bello. Tanto curato. Tanto vincente. Da qualche giorno, anche tanto PRO.
Fonte: http://gianlucadimarzio.com/

5 Gennaio 2016 – CALCIO FEMMINILE ITALIANO
MARTINA CAPELLI: ECCO PERCHÈ SCELGO UN RAMO DEL LAGO DI COMO:
AFFASCINATA DA MISTER CINCOTTA, ALLENAMENTI NUOVI RISPETTO A BUNDESLIGA E SPAGNA

Il Tony Kross in versione rosa del calcio femminile italiano, Martina Capelli,  recentemente investita della maglia azzurra della nazionale Under 23 è tornata in Italia. Nonostante il curriculum internazionale sviluppato con dedizione e merito,  ha scelto di accrescere le sue competenze cercando in Italia un progetto di apprendimento e così, dribblando le diverse chiamate da parte di club di Serie A, Martina ha deciso di chiedere spazio in rosa ad uno dei tecnici più quotati a livello di Calcio Femminile Italiano, Antonio Cincotta, in forza da Agosto in quel di Como. Capelli si appassiona subito dell’ ambiente Lariano, e dichiara: “ Ho fatto e provato situazioni di gioco nuove per me, ho scelto Como perché affascinata da Mister Cincotta.” La squadra lariana, in vetta alla Serie B, ha deciso, come da Comunicato Ufficiale,  di dare tale opportunità a Martina,anche per cercare in qualche modo di colmare una serie incredibile di defezioni dovute a sovrapposizioni lavorative, tra cui l’ addio di Francesca Sampietro e quello di Mariane Gaburro, tornata in Emilia Romagna sempre per motivi extracalcistici. Il talento nostrano classe 1992, parmense doc, cresciuta nel vivaio della Reggiana all’ ombra di Milena Bertolini, (arrivando ad esordire in Serie A e a giocarsi una Supercoppa Italiana contro la Torres), si rimette in gioco dopo bundesliga,  e Liga Spagnola tra Espanyol e Huelva su quel ramo del lago di Como. Giovane, appassionata e mai doma, ci racconta la sua vita con un pallone tra i piedi ed una valigia sempre pronta.

Come mai si è interrotto il rapporto con il club Sporting de Huelva?

L’esperienza con lo Sporting Club De Huelva è partita bene ma con il passare del tempo la situazione è cambiata notevolmente. La società si è rivelata poco professionale e il nostro rapporto si è così completamente interrotto.

Cosa hai appreso di diverso e formativo tra BundesLiga e Primera division in Spagna?
Entrambe sono state esperienze molto significative per me, a livello calcistico e non. Ho imparato a confrontarmi con realtà molto diverse da quelle che fino ad allora avevo vissuto. Calcisticamente sono state esperienze molto belle entrambe, il calcio tedesco è fisico, forte, esplosivi; il calcio spagnolo è tecnico, tocco palla continuo e più fantasioso. Si completano! A livello organizzativo e di risorse economiche hanno possibilità differenti da quelle a cui siamo abituate qui.

Il ritorno in Italia, il Natale a casa, stai cercando un nuovo equilibrio?
Stare a casa nel periodo Natalizio è sempre bello, ogni tanto anche io ho bisogno di passare del tempo con la mia famiglia. In questo periodo mi sono presa un po’ di tempo per me, per capire che strada prendere.

Com’è stato il tuo primo impatto con il Como, come è andato il primo allenamento italiano dopo la lunga esperienza internazionale?
Il primo allenamento italiano è stato molto interessante e bello. Ho fatto e provato situazioni di gioco nuove per me. La cosa più strana è stata comunque sentire e parlare in italiano per tutto il tempo. Ho dovuto fare un doppio sforzo mentale perché a volte mi veniva da parlare in spagnolo.

Parlaci della scelta di Como, città che diverrà la tua nuova casa,  quali motivazioni vi sono alla base del trasferimento sul lungolago lariano?
Ho scelto Como perché l’idea di lavorare con il Mister Antonio Cincotta mi affascinava e mi incuriosiva. Quindi con la società abbiamo trovato un accordo che potesse soddisfare entrambi !

Il 2016 è alle porte, lo trascorrete sul campo o avrete modo di divagarvi?
Abbiamo riposato i giorni festivi, per il resto ci stiamo allenando costantemente per preparare la sfida del 6 gennaio.

Cosa speri per l’ anno che sta arrivando a livello sportivo?
Innanzitutto spero che il transfert arrivi il prima possibile per essere a disposizione del Mister al più presto. Prima di tutto, comunque, spero di migliorare e crescere ancora di più e di vincere il campionato insieme alle ragazze.

La redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Martina Capelli per averci concesso tale intervista e auguriamo a lei i migliori successi per la nuova avventura.
Fonte: http://www.calciofemminileitaliano.it

27 Giugno 2015 – IL GIORNO
CALCIO DONNE, LA COMO 2000 SI AFFIDA A CINCOTTA

La Como 2000, appena retrocessa in B, cambia pelle ingaggiando l’ex allenatore del Milan Antonio Cincotta, neopromosso in cadetteria proprio con la società rossonera al posto di Fausto Cattaneo che torna nel maschile. La squadra sarà inevitabilmente stravolta, puntando come giusto che sia sulle giovani – ad oggi sono ben cinque i nuovi arrivi in casa azzurra: la coppia del Milan Ester Postiglione (92) e Lidia Cereda (92) entrambe centrocampiste.
Il terzetto dal Tradate (serie B) quindi con il portiere classe 85 Francesca Ventura che va a sostituire Alessia Piazza andata al Lugano serie A Svizzera. Poi Lina Gritti (84) e Francesca Previtali (86), entrambe attaccanti. «Sembrerà strano ma il mio obiettivo è far giocare un buon calcio alla squadra – spiega mister Cincotta -. Le gente che ci verrà a vedere dovrà divertirsi insieme a noi in campo, i risultati arriveranno di conseguenza». Tecnico giovane e vincente, il trentenne coach milanese si è permesso il lusso di ottenere ben quattro promozioni. La prima con il Diavolo nel 2001 in B nello spareggio vinto (1-0) ironia della sorte proprio contro il Como.
Il successo in A2 con il Fiamma Monza, poi il trionfo americano nella Conference (Nord-Est) infine la fresca vittoria nel 2014-15 nel torneo di serie C con il Milan Lady. Nonostante il successo però Cincotta ha preferito lasciare. «Al sottoscritto piace sempre trovare nuovi stimoli e avventure. Dopo due stagioni al Milan ho preferito cambiare aria, me ne vado da vincente meglio di così non avrei potuto sperare. Problemi con i rossoneri? Assolutamente no – giura Cincotta -, anzi i nostri rapporti sono rimasti di grande amicizia e reciproco rispetto ci mancherebbe altro». Adesso serve pensare alla nuova realtà, a Como il mister dovrà affrontare il Milan nei panni dell’ex. «Ritengo non esistano problemi a riguardo: l’obiettivo è quello di fare bene staremo a vedere come andrà a finire».
IL DIESSE AZZURRO Silvano Cozza. intanto spiega che «é ancora presto per definire i nostri programmi, di sicuro andiamo a recitare un ruolo da protagonisti, se questo dovesse significare serie A tanto di guadagnato». La Como 2000 sembra partire a fari spenti, ma tra le più serie papabili al salto di categoria il nome delle azzurre è tra i più gettonati.
Alessandro Montanelli

23 Aprile 2015 – MILAN NEWS 24.COM
ANTONIO CINCOTTA, IL MACINA RECORD CHE HA CENTRATO LA PROMOZIONE IN SERIE B CON IL “WOMAN TIKI TAKA”

Lo scorso week end, dopo un campionato all’insegna di grande calcio e record macinati, il Milan Ladies concquiata sul campo del Pieve la matematica promozione in serie B con una giornata d’anticipo. Un successo desiderato ma non scontato, una scommessa vinta e una squadra che diventa una solida realtà, una “principessa rossonera”che stava aspettando il “bacio” per svegliarsi e risplendere. E il principe in questione non poteva che essere Antonio Cincotta, tecnico della squadra campione e artefice di questa stagione stellare. In esclusiva per Milannews24.com, ecco l’intervista concessa dal tecnico rossonero.
Dopo la vittoria per 1-0 contro il Pieve010, avete conquistato la matematica promozione in serie B con una giornata d’anticipo. Oltre i meritati complimenti, cosa ha provato gli ultimi minuti prima del fischio finale?E soprattutto, la serie B era un obiettivo oppure un sogno? All’ inizio del campionato pensavamo di essere la quarta forza. Fiammamonza con due nazionali U 17 sembrava predestinata, la Riozzese con una tradizione societaria vincente e delle individualità di prestigio apparive quale papabile, Ausonia infine, aveva una rosa costellata di eccellenti individualità, per me l’ organico più forte e completo, e poi il Milan Ladies, una squadra costruita da me in due mesi, che scierava 12 nuovi elementi su 21, un autentica scommessa priva di fondamenta. Le nostre avversarie sono state determinanti nel farci sentire vincenti, poiché ci rendevamo conto, di quanto vittoria dopo vittoria, parlassero di noi mostrando un retrogusto di timore nei nostri confronti, e questa prova di realtà è stata una spinta ad acquisire abitudine ad essere considerati la squadra da battere. Ovviamente ciò ha provocato un rapporto di odio e amore con le ansie prestazionali, frutto di pressioni crescenti alle quali la vetta ti espone, all’ inizio abbiamo subito questa nuova condizione psicologica, quella appunto di essere ciò che tuttio volevano battere, ma col tempo abbiamo interiorizzato il nostro status collettivo, e la voglia di vincere, lavorando a 360° a tal fine è stata maggiore della paura di perdere, esorcizzata con una sistematica presa di coscienza delle nostre crescenti competenze.
Rimanendo in tema obiettivi stagionali, l’anno prossimo punterete al grande salto di qualità o sarà una stagione di assestamento? E quanto inciderà il mercato estivo in quest’ottica?
Questo sarà il club a deciderlo, ora è il tempo della celebrazione, saranno poi i manager a dover pianificare la strada, io in quanto coach, sono solo uno strumento.
Per la cultura italiana, possiamo definire il calcio come un fenomeno sociale maschile e tutto ciò a scapito di quello femminile, troppo volte lasciato a se stesso. Come mai ha deciso di inserirsi, come tecnico, nel mondo del “gentil sesso” e in che modo si potrebbe aumentare “l’audience” del calcio rosa comunque in forte ascesa rispetto al passato?
Per me il calcio è calcio, ormai so di avere una forte specializzazione nella gestione dello spogliatoio femminile, e ancor di più una decisa motivazione a continuare a specializzarmi nel settore, poiché non lo ritengo denigrante ma semplicemente stimolante, nonostante la scarsa copertura mediatica.

23 Maggio 2012 – IL GIORNALE DI MONZA
CINCOTTA È <<PANCHINA D’ARGENTO»

Prima della grande delusione di Sarzana, l’ambiente Fiammamonza era stato raggiunto da due notizie che avevano dato ulteriore prestigio alla stagione della squadra biancorossa. A Coverciano, con il voto dei colleghi, sono stati assegnati i premi ai migliori allenatori della stagione: Antonio Cincotta, allenatore della Fiammamonza, è stato insignito della «Panchina d’argento», riconoscimento per la serie A2 (quella d’oro va a un tecnico di una squadra di A1), insieme ad Antonietta Formisano, tecnico della Fortitudo Mozze. Proprio la squadra che ha preceduto le biancorosse in campionato. Per Alessandra Nencioni, invece, sta per iniziare una grande avventura. La centrocampista d’origine toscana, classe 1989, è stata infatti chiamata dalla squadra statunitense Issaquah Soccer Club, che milita nella Women Premier. Soccer League e che ha base sulla costa Nord Ovest dell’Oceano Pacifico. Nencioni si unirà alle americane a breve e resterà negli Usa fino alla ripresa delle attività monzesi, in programma per metà agosto.

13 Marzo 2011 – SPORTPAPER.IT
IL MILAN ROSA PENSA IN GRANDE, CINCOTTA PER UN FUTURO VINCENTE DÎLLANNELCAVINI

Importante novità in casa Milan, in vista della prossima stagione calcistica femminile. Le Girls rossonere, infatti – attualmente al comando della classifica della Serie A2 – potranno awalersi della guida di Antonio Cincotta per tomare ai vertici del calcio nostrano. Maestro di tattica, l’ex compagno di Gianluca Vialli alla “Sport Business Academy” della Bocconi può anroverare esperienze anche con diversi volti noti del panorama calcistico maschile, tra i quali Maurizio Ganz, Stefano Nava e Stefano Eranio. L’îngaggio di uno dei tecnici di maggior grido sulla piazza è la confenna :lelIe ambizioni dì rilancio del club femminile rossonero, attualmente in lotta nel suo girone con Alessandria e Como. L’obiettivo immediato del presidente Francesco Crudo consiste nel mantenere il primato in classifica, in modo da festeggiare la promozione in primavera, ma la testa della dirigenza tutta è già rivolta ad una stagiowe, la prossima, da vivere da subito ai massimi livelli in A. Con Cincotta. da anni docente del Comitato Olimpico italiano, l’obiettivo tricclore sarebbe concretamente attuabile nel giro di un biennio, dal momento che ci si affida ad uno dei nomi di maggior grido in ambito nazionale e non solo. Il sogno, dunque, è quello di ampliare a breve-medio termine il palmares della società, che attualmente può vantare a livello nazionale quattro scudetti, altrettante Coppe Italia, nove titoli primavera e due Supercoppe.

Gennaio 2012 – Il CITTADINO
A2 DONNE CINOOTTA E GABURRO ARMI IN PIÙ
LA FIAMMA NON SBAGLIA UN COLPO: MERITO DEL MISTER E DI UNA RITROVATA MARIANNE

Biancorosse in forma smagliante. Procede a passo spedito la formazione di mister Cincotta che raccoglie altri tre punti nella trasferta di Romagnano Sesia e mantiene il secondo posto in classifica dietro al Mozzecane. Dall’inizio del campionato ad oggi quattro vittorie e due pareggi per Re 8: c0 che si confermano partita dopo partita squadra quadrata, compatta e dotata di interessanti individualità. Merito delle ragazze certo ma, merito soprattutto di mister Cincotta, dal momento che la rosa a disposizione e quasi interamente quella dello scorso anno, ma sul campo le giocatrici appaiono cresciute, sul piano tecnico e caratteriale, a livelli esponenziali. In primis Marianne Gaburro, l’anno scorso mai decisiva sottoporta, quest’anno invece già a quota quattro reti. Decisìva e devastante la punta brianzola contro il Romagnano che soffre fin dal primo minuto l’aggressività delle ospiti Dopo un paio di occasioni, le fiammette passano al 26’quando Nencioni vede il perfetto e puntuale taglio di Gaburro che anticipa l’uscita del portiere e insacca di precisione. Nella ripresa c’è una sola squadra in campo che al 60′ archivia definitivamente la gara ancora con Gaburro che conclude al meglio un fulmineo contropiede delle monzesi.

IL SIMPOSIUM
Domenica al Sada di scena il match tra le biancorosse e il Cuneo. Lunedì 28 a partire dalle ore 18 altro appuntamento targato Fiammamonza, in collaborazione con Weleda: al Binario 7 si terrà un simposium dal titolo «Sport e benessere al femminile» con la partecipazione di diversi esperti del settore tra i quali lo stesso mister Cincotta.

2012 – Il GIORNALE DI MONZA
FIAMMACINCOTTA PIÙ DI TUTTI «MAI NESSUNO COME LUI»
TAGLIABUE INCENSA IL MISTER, GUARDA AL PASSATO E AL FUTURO; «FAGGI MEGLIO DA GIOCATRICE CHE DA MISTER: ORA ANDIAMO IN A»

I Amarcord biancorosso. Mister Paggi torna al Sada da ex e con le sue ragazze deil’Orobica e fa soffrire le biancorosse che la spuntano solo grazie a una magia di Alessandra Nencioni. Tutto davanti agli occhi di Umberto Tagliabue, storico collaboratore della società.
Meglio Paggi come giocatrice o come allenatrice?
Ai tempi di Fabrizio Levati, Lilly giocava nel ruolo di libero, allora ovviamente era un altro calcio. Sicuramente aveva grande temperamento e la sua presenza dava sicurezza alla difesa. Come allenatrice francamente la vedevo più adatta al settore giovanile. Tanto che la Fiamma Senza nulla togliere agli altri, Antonio Cincotta è sicuramente il migliore e sul campoi risultati si vedono. Io seguo anche gli allenamenti, ognuno è diverso dal precedente e si nota la preparazione che ci sta dietro. Anche Solimeno a suo tempo faceva giocare bene la squadra ma credo che Antonio sta facendo benissimo con un gruppo molto molto giovane.
Se la Fiamma venisse promossa quest’anno quanti rinforzi servirebbero?
A mio avviso occorrerebbe una giocatrice di qualità per reparto. In primo luogo io riporterei a Monza Giada Ferraro (attualmente al Milan) che in porta rappresenta una sicurezza. Poi ci vorrebbe un difensore arcigno tipo Marisa Perin, un centrocampista con i piedi di Eleonora Brambilla e una punta con la classe di Rita Guarino. Chiedo troppo vero?
Quali sono le tue impressioni sulla nuova dirigenza?
Davide Erba nonostante la giovane età mi sembra una persona dalle idee chiare e parecchio ambizioso. Con il suo ingresso ha dato stabilità a tutto l’ambiente dal momento che dawero a settembre rischiavamo di non iscriverci al campionato.
Viviana Dosso

2013 – IL GIORNALE
L’ALLENATORE LOMBARDO CHE «FA L’AMERICANO»
PREPARERÀ LE ATLETE DELLA SEATTLE PH-AMERICA, LA SQUADRA DI CALCIO FEMMINILE STATUNITENSE

Antonio Cincotta non era ancora nato quando nel 1955 Renato Carosone fece ballare l’Italia intera con «Tu vuò fa’ l’americano», ma evidentemente il motivetto gli è risuonato nelle orecchie perché sarà lui il primo italiano ad allenarenellaWomen’s Premier SoccerLeague,‘ il campionato professionistico statunitense.Tra maggioeagosto il calcio in gonnella parlerà italiano con la Seattle Ph-America delpresidente GiuseppePezzano, proprio nella nazione all’avanguardia e vincitrice dell’oro olimpico a Londra e questo grazie a un 27enne che si è fatto conoscere riportandol’AcfMilaninserieAerisollevando la gloriosa Fiamma Monza, il club che ebbe tra le sue giocatrici anche Milene Domingues, la “Ronaldinha”. «Sitratta di unbccasioneirrinunciabile», afferma Cincotta [nella foto), che come direttore generale sta guidando la MasseroniMarchese, società alvertice nel calcio giovanile milanese. «Sarà un lavoro intenso visto che il campionato tra 70 club è concentrato in poco più di due mesi. Afine marzo mi trasferirò a Seattle per un tryout, la selezione delle giocatrici americane». Non solo l’allenatore italiano, ma anche le gioca- trici perché oltre alla Guagni potrebbe anche esserci Alessandra Menzioni che ha già un anno di esperienza nel soccer Usa. Già, ma da dove arriva questafolgorazione di un imprenditore italiano negli States, per un giovanotto di belle speranze come Cincotta? «Beh, qualchetitolino ce l’ho anch’io», sorride timido il tecnico milanese. «Sono stato eletto
dai colleghi “best coach delcampionato 2012″ elaFedercalcio miha assegnatoÌ apanchina d’argento quale miglior tecnico. E poi sono anche laureato inpsicologiaedocente della Scuolaregionale dello sport. Ma devo ringraziare la Masseroni Marchese e il presidente Vincenzo Cicoria». Inevitabile cercare imaestri di questo talento e Cincotta fa tranquillamente i nomi: «Grandi campionicome Maurizio Ganz, Stefano Nava e Stefano Eranio, a loro ho cercato di rubareisegreti del mestiere. Miimmergerò in una realtà completamente diversa, da quelle partiil calcio è dilivello superiore perché le società investono gare sono degli show. Oltre al presidente Pezzano, c’è anche il manageritaliano Matteo Sala e il nostro intento è di creare uno scambio con i talenti italiani e diventare un esempio da seguire anche da parte degli altri club»”. Questo il futuro, ma il sogno immediato di Cincotta? «La finalissima, una sorta si Superbowl, si terrà in agosto in California e mi piacerebbe tanto che in campo si parlasse italiano» E quando tornerà in Italiacosafarà?«Mipiacerebbeallenare Brescia, Mozzanica o Inter, quello femminile ovviamente, stia pure tranquillo Stramaccioni».
Gian Piero Scevola